I mezzi di pagamento. Come conviene spendere oggi i nostri soldi?

I mezzi di pagamento alternativi al contante

“Come conviene spendere oggi i nostri soldi?” è una delle domande più ricorrenti che si pongono i consumatori, interrogandosi tra i mezzi di pagamento disponibili.

Contanti, assegni, carte di credito, bancomat… Ognuno di questi strumenti presenta dei vantaggi, ma se non si conoscono bene i meccanismi, prima o poi i nodi vengono al pettine. Proprio questa mancata conoscenza delle procedure, infatti, porta la gente a non avere spesso contezza dei propri risparmi o delle proprie spese. La conclusione è sempre la stessa: “la banca mi sta rubando i soldi”.

 Per capire bene come conviene spendere oggi i nostri soldi, allora, dobbiamo conoscere al meglio pregi e difetti di tutti i mezzi di pagamento. In particolar modo dobbiamo tenere a mente la distinzione tra forme di pagamento dirette (contanti) e indirette (monete bancarie). Questo perché da un lato l’utilizzo del nostro contante ci permette di avere piena contezza di quanto spendiamo e quanto ci rimane in tasca. Dall’altro lato, con i mezzi bancari non avremo incombenze “fisiche” ma dovremo sempre tenere d’occhio saldo del conto corrente e costo delle commissioni.

 Analizzare singolarmente i mezzi di pagamento bancari, quindi, ci permette di capire come conviene spendere oggi i nostri soldi. Soprattutto ci permette di capire se è meglio utilizzare noi stessi il nostro denaro o affidarci a strumenti di pagamento cartacei o elettronici.

Conosciamo meglio, allora, i mezzi di pagamento alternativi al denaro contante.

I mezzi di pagamento: l’assegno

L’assegno è un mezzo di pagamento in formato cartaceo. Esso, come noto, consiste in un normale foglio di carta nel quale vengono inseriti gli estremi dell’emittente, il destinatario e l’importo corrispondente. Il cliente medio fa spesso confusione sulle modalità di tali pagamenti, questo perché non sempre ha chiara la differenza tra assegno bancario e assegno circolare. Spieghiamo allora queste importanti differenze.

1. L’assegno bancario

 L’assegno bancario presuppone un requisito fondamentale, ossia l’apertura di un conto corrente presso la banca. Occorre quindi un rapporto diretto di clientela con l’istituto di credito. La stesura di un contratto di conto corrente ci permette, quindi, di compiere rapidamente ogni tipo di operazione bancaria, dai pagamenti ai prelievi. Va ricordato che potremo utilizzare assegni di un valore non superiore al limite della somma depositata sul conto. Poi, per le aziende o per i clienti più affidabili, la banca può decidere di concedere il cosiddetto fido bancario. Esso consiste nella possibilità di “sforare” il nostro limite fino ad un importo concordato, per cui potremo emettere assegni anche al di sotto della soglia.

2. L’assegno circolare

 L’assegno circolare, invece, non necessita dell’impegno del conto corrente presso la banca. In quel caso sarà sufficiente effettuare un deposito occasionale in cambio del rilascio di un assegno. Questo assegno poi potremo trasferirlo al nostro creditore, il quale potrà andare a scambiarlo in banca con il denaro che gli spetta. E’ chiaro che l’utilizzo ottimale dell’assegno circolare presuppone un deposito più o meno corposo di denaro in banca. Altrimenti, depositare ogni volta la somma solo per poter dare un assegno al creditore diventa scomodo. A quel punto tanto vale consegnare alla controparte direttamente il denaro liquido.

3. Oltre l’assegno?

 Tirando le somme, l’assegno può essere considerato una valida alternativa al pagamento classico con denaro. Tuttavia, la necessità di celerità nelle operazioni di pagamento ha portato ad ideare ulteriori forme ancor più pratiche e convenienti. Almeno sotto certi punti di vista. Stiamo parlando della cosiddetta moneta elettronica, meglio nota sotto i nomi di carta di credito e bancomat. Anche queste due forme di pagamento presentano i loro pro e contro. Dunque è sempre meglio per il cliente conoscere bene vantaggi e svantaggi di questi strumenti.

I mezzi di pagamento: il bancomat

Iniziamo dal bancomat, che si presenta sotto forma di tessera plastificata rilasciata dalla banca. Esso ha natura di carta di debito e presenta per certi versi un meccanismo simile a quello dell’assegno circolare. Infatti, qualunque pagamento o prelievo effettuato con bancomat determina un addebito sul proprio conto corrente. Per questo motivo, quindi, occorrerà preventivamente aver depositato una somma sul conto stesso. Somma che poi costituisce il limite massimo delle operazioni effettuabili tramite bancomat.

I mezzi di pagamento: la carta di credito

 La carta di credito, cioè l’altro tipo di moneta elettronica rilasciata in forma di tesserino magnetico, presenta caratteristiche abbastanza diverse. Rilasciata da banche o  altre società di credito, essa autorizza il titolare ad effettuare spese e acquisti senza avere materiale disponibilità economica in conto corrente. Per far ciò dunque occorrono alcuni requisiti. In primis, è fondamentale aver appunto stipulato un contratto di conto corrente con l’istituto emittente. In secondo luogo occorre effettuare gli acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati a tale meccanismo (ad oggi ormai quasi tutti). Per ultimo, le spese potranno essere sostenute fino all’importo massimo stabilito come limite alla stipula del contratto.

 Il fatto di poter pagare senza avere un euro sul conto corrente ci dà maggiori possibilità di scegliere se e come spendere i nostri soldi. Ma anche tale convenienza ha un suo prezzo. E’ vero che, all’atto di acquisto, i nostri capricci e le nostre esigenze verranno coperte dalla società emittente. E’ altrettanto vero, però, che al quindicesimo giorno del mese successivo a quello contabilizzato dovremo comunque coprire il debito, versando il denaro sul conto. Dunque, il distacco con i nostri soldi viene solo spostato nel tempo. Inoltre, per poter usufruire di questa dilazione nel tempo, dovremo pagare le famose commissioni, cioè il disturbo alla banca per aver pagato per noi anzitempo.

 A differenza degli assegni, quindi, le monete elettroniche danno una maggiore immediatezza e praticità alle nostre operazioni economiche. Danno anche la possibilità di gestire meglio il nostro denaro. Soprattutto, consentono di sostenere le spese quotidiane anche quando il nostro datore di lavoro ci paga lo stipendio in ritardo. Oppure quando il cliente ci salda la parcella oltre la scadenza fissata.

Come conviene spendere oggi i nostri soldi?

 Visti i mezzi di pagamento a disposizione, allora come conviene oggi spendere i nostri soldi? A dire la verità ogni strumento ha le proprie convenienze e le proprie negatività. Probabilmente non esiste una tipologia migliore dell’altra. Semplicemente bisogna adattare i mezzi di pagamento al proprio stile di vita e alle proprie preferenze.

 Se non si trova comodo portare dietro il denaro contante, sicuramente meglio sostenere le spese quotidiane con le monete elettroniche e non con gli assegni. Svolgendo un’attività commerciale, può essere sicuramente intelligente utilizzare gli assegni, specialmente se i pagamenti avvengono a scadenze prefissate. Quando invece i nostri movimenti di denaro non sono particolarmente esigenti, possiamo sempre continuare a portare con noi il portafogli.

Se poi si ama la comodità e si dispone di un pc, un tablet o uno smartphone, c’è sempre il buon vecchio bonifico bancario!!!